Cosa proponiamo...

Girotondo

 

Il Girotondo è  un laboratorio di socializzazione

 

A chi si rivolge?

• Bambini da 1 a 3 anni.

 

Quando e come?

• Da Settembre  a Luglio, presso la sede di Abibò.

 

La frequenza giornaliera si svolge dalle ore 8:30 alle 12:30, dal Lunedì al Venerdì, con la possibilità di scegliere tre giorni (Lunedì, Mercoledì, Venerdì) o cinque giorni (da Lunedì a Venerdì).

All’atto dell’iscrizione viene proposto al genitore uno schema per l’inserimento: il primo giorno il genitore si ferma con il bambino senza alcun distacco, nei giorni successivi si allontana per tempi brevi con gradualità, fino al permanere del bambino in autonomia.

L’inserimento di solito richiede circa 1 o 2 settimane a seconda dei giorni di frequenza del bambino.

Le educatrici propongono un colloquio con i genitori,  presentando un questionario di conoscenza, da compilare e restituire, quale strumento fondamentale per raccogliere informazioni sulla vita del bambino fino a quel momento e sulle sue abitudini.

La mattina al GIROTONDO

La mattina, il “Girotondo” è scandito da routines, cioè momenti che scandiscono il tempo in modo prevedibile, per restituire al bambino stabilità e continuità:

 

  • ACCOGLIENZA (dalle ore 8:30 alle ore 9:00) à Ciascun bambino saluta l’educatrice che lo accoglie. Per facilitare il distacco, quotidianamente il bambino compie un rituale con il genitore, prendendo la propria foto per appenderla al grande albero di Abibò.

  • GIROTONDO (ore 9:15) à Quando sono arrivati tutti i bambini ci si siede in cerchio per un saluto di gruppo, eventualmente permettere di verbalizzare i vissuti per i più grandicelli e cantare la nostra canzone di inizio giornata.

  • ATTIVITÀ (dalle ore 9:15 alle ore 10:15) à Le attività proposte in questo momento possono essere per tutto il gruppo o per piccoli gruppi a seconda della programmazione in atto.

  • SPUNTINO (dalle ore 10:15 alle ore 10:45) à Lo spuntino servito può essere a base di frutta, carboidrati, yogurt, accompagnati da acqua o succo.

  • CAMBIO (dalle ore 10:45 alle ore 11:15) à Al momento del cambio i bambini vengono accompagnati in bagno, i più piccoli cambiati sul fasciatoio, i più grandicelli invitati alla gestione autonoma. L’educatrice in questo momento importante rassicura e gratifica il bambino, aiutandolo ad esprimere le proprie emozioni.

  • GIOCO LIBERO, MUSICA E ATTIVITÀ (dalle ore 11:15 alle ore 12:00) à Dopo il cambio i bambini possono usufruire dello spazio grande per attività psicomotorie, attività di educazione musicale o altre attività didattiche iniziate nella prima parte della mattinata.

  • RICONGIUNGIMENTO (dalle ore 12:00 alle ore 12:30) à In questo momento solitamente i bambini siedono in cerchio ascoltando una fiaba e attendono l’arrivo del genitore. Spesso al momento del ricongiungimento il bambino esprime le proprie emozioni anche in modo insolito e imprevisto, l’educatrice lo accoglie e lo aiuta a salutare i compagni in serenità e ricongiungersi al genitore. Anche questo momento è accompagnato dal rituale della foto, che viene tolta dal grande albero e riposta.

 
Psicomotricità

 

La psicomotricità è una disciplina basata sul gioco che intende supportare i processi di sviluppo dell’infanzia, valorizzando

il bambino.

Essa ha come caratteristica principale la visione globale e non settoriale dei vari aspetti dell’evoluzione infantile;

l’uso del corpo, del movimento e del gioco come strumenti per considerare il bambino nella sua globalità espressiva.

Ciò che distingue un intervento psicomotorio educativo da altre metodologie, è la specifica progettualità, che va ad accogliere ed indirizzare l’azione spontanea del bambino, attraverso un percorso intenzionalmente pensato.

L’ educazione psicomotoria non ha il compito di curare, sanare, riparare, ma di prendersi cura, di accogliere e sostenere l’evoluzione del bambino. Il suo intervento aiuta a far emergere potenzialità e singolarità dei soggetti nel gruppo.

La pratica psicomotoria si avvale di strategie, tecniche e percorsi educativi capaci di dare ascolto ai bisogni, ma anche ai desideri dei bambini; è un intervento connotato da particolare emotività e giocosità, fuori dalla normale routine educativa.

Obiettivi generali
  • La promozione e la facilitazione dell’espressività

  • Il potenziamento delle caratteristiche individuali

  • Lo sviluppo della creatività

  • Il superamento di difficoltà di adattamento

  • L’arricchimento delle capacità relazionali

  • Lo sviluppo dell’autostima

  • La promozione di una visione positiva del bambino, come soggetto competente, creativo, attivatore di connessioni importanti per la propria evoluzione personale

 

A chi si rivolge?

L’educazione psicomotoria si rivolge a piccoli gruppi (max 10) di bambini della fascia 3-6 anni.

Il progetto ha durata annuale, da ottobre a giugno, con la possibilità di inserimento a percorso già cominciato.

Su richiesta è possibile progettare interventi individuali.

 

Come si svolge un incontro?

Ogni incontro ha la durata di un’ora suddivisa in momenti:

 

  • L’accoglienza in cerchio:  prevede il saluto, il ricordo delle regole, il rinnovo del patto di ascolto di se stessi e degli altri, la presentazione del materiale a disposizione;

  • Il gioco senso motorio per percepire il proprio corpo e mobilizzare le emozioni attraverso salti, scivolate, rotoli, resistenze e cadute;

  • Il gioco simbolico che prevede la costruzione di spazi personali o di piccolo gruppo; travestimenti, rispecchiamenti e differenziazioni

  • Il congedo con il disegno individuale o di gruppo o la lettura di una storia

  • La chiusura con il riordino della stanza e il saluto

Il ruolo dello psicomotricista

L’adulto psicomotricista ha un ruolo di facilitatore ed interviene con una funzione che prima di tutto è di ascolto e comprensione dell’espressività del bambino, del modo in cui egli si racconta nell’azione, attraverso la relazione con lo spazio, l’oggetto e gli altri.

Lo psicomotricista attraverso la manipolazione del spazio e delle sue capacità di ricezione e conduzione  dell’attività, si pone l’obiettivo di offrire al singolo bambino e al gruppo una vera e propria palestra emotiva, dove è proprio la capacità di regolazione e di condivisione delle emozioni ad essere messa in gioco attraverso il gruppo e il setting.

Interviene per favorire la comunicazione tra i bambini, lo sviluppo del gioco simbolico e l’evoluzione dei processo cognitivi . Egli osserva ed interviene sull’azione del bambino e del gruppo, portando il suo contributo di senso, dando ordine e connessione all’azione, all’interno di una dimensione di gioco.

 

Riassumendo lo psicomotricista:
  • Pensa e prepara il setting ossia lo spazio di gioco in funzione degli obiettivi definiti per il gruppo

  • Accoglie, riconosce, legittima il desiderio di ogni bambino

  • Accompagna e sostiene nei nuovi giochi, nelle nuove esperienze di sperimentazione di sé

  • Crea occasioni per esprimere l’aggressività, quando ne rileva l’importanza, sa direzionarla e farla evolvere

  • Sviluppa il gioco, l’azione del gruppo, attraverso nuovi stimoli e nuovi materiali

  • Crea un contenitore sicuro per ogni gioco, uno spazio, un tempo, dei confini e delle regole

  • Riconosce il gruppo e il singolo

  • Favorisce i processi di simbolizzazione e il passaggio alla rappresentazione grafica

  • Gestisce il tempo e accompagna i bambini verso la fine dei loro giochi

 

Dove?

Gli incontri si svolgono in uno spazio semplice e trasformabile, un ambiente facilitante, costruito ad hoc, nel quale ogni bambino può esprimersi liberamente, trovare amici, vivere una dimensione ludica gratificante e condividere spazi e materiali.

 

 

Quali materiali si utilizzano?

La psicomotricità si avvale di materiali semplici, duttili e polimorfi per consentire ai bambini la libera espressione della creatività. Questi sono: i solidi di gommapiuma,le stoffe, i foulards, le bandane, i grandi teli, le corde, i palloni, i cerchi, i bastoni, i grandi fogli di carta, i pennelli, i colori e i piccoli materiali.

Un altro elemento che viene utilizzato per sostenere l’evoluzione del gioco è l’accompagnamento musicale volto a favorire il rilassamento o accentuare una dimensione di avventura o sostenere ed accompagnare la costruzione collettiva degli spazi.

 

I colloqui con i genitori

Durante la frequenza sono previsti incontri individuali al fine di informare i genitori dell’andamento dell’ attività del bambino.

In caso di necessità, sono previsti colloqui con le insegnanti della scuola materna.

 

Alcune indicazioni pratiche

Per lo svolgimento dell’attività si consiglia abbigliamento comodo e un paio di calze antiscivolo.

 
Spazio Gioco

Lo spazio gioco è uno spazio che offre a genitore e bambino  un’occasione di condivisione di gioco, emozioni, complicità.

Uno spazio dove incontrare compagni di  giochi, favorendo la socializzazione, la solidarietà. la cooperazione e il senso di rispetto dell'altro.

L'esperienza del gioco insegna al bambino ad avere fiducia nelle proprie capacità; è un processo attraverso il quale egli diventa consapevole del proprio mondo interiore e di quello esteriore, il bambino tramite il gioco scopre se stesso, gli altri e si misura con  il mondo.

 

ll gioco costituisce la manifestazione più completa e più autentica dell'infanzia, perché mediante l'attività ludica tutte le componenti della personalità infantile trovano un'esplicitazione spontanea, dinamica, gioiosa e funzionale.

 

All'interno dello Spazio Gioco è possibile avvicinarsi a tutto ciò tramite corse, salti nei cerchi,  tuffi su cuscini morbidi, balli, costruzioni di torri, ponti e scivoli….

Cantare, fare un girotondo, leggere una fiaba o semplicemente fare una merenda, fanno vivere delle emozioni condivise da adulti e bambini.

Per i piccoli da 0 a 1 anno abbiamo pensato ad un tempo e uno spazio dedicato: tanti giochi e coccole sui tappetoni, musica, stoffe ,per stimolare lo sviluppo psicomotorio.

Per i genitori è un occasione di incontro e confronto.

 

A chi si rivolge?

A genitori e bambini da 0 a 3 anni.

 

Quando e come?

Lo spazio gioco è attivo il martedi e il giovedi pomeriggio dalle 16,30 alle 18,30.

Per i bambini da 0 a 1 anno il martedì mattina dalle 10,00  alle 12,00.

Il bambino deve essere accompagnato da un adulto di riferimento  (genitore, nonno, baby sitter).

L’attività è accompagnata da un educatore che ha la funzione di mediare e facilitare le relazioni.

L’attività è gratuita per i soci e si può frequentare liberamente , non necessitano prenotazioni.

Negli ambienti è vietato entrare con le scarpe: sia per gli adulti che per i bambini è consigliato indossare calze antiscivolo e un abbigliamento comodo.

 
Sostegno alla genitorialità

Divenire genitore e crescere un figlio può in alcuni momenti può generare dubbi o ansie eccessive. L’esperienza fatta in

questi anni ci ha insegnato che il benessere dei bambini dipende in gran parte dal benessere dei loro genitori, ed è

propriodalla nostra esperienza di genitori che nascono queste proposte:

 

I dubbi di mamma e papà

È uno sportello di consulenza psicologica gratuito. È uno spazio aperto all’ascolto e alla riflessione congiunta e partecipata di genitori che vivono delle difficoltà relazionali e/o comportamentali nell’ educazione del bambino. È un luogo in cui esprimere il proprio disagio in assenza di giudizio e ricevere aiuto nell’individuare le proprie risorse ed elaborare le strategie più efficaci di risoluzione del problema.

 

Diamoci una mano

È un  gruppo di auto-aiuto,  uno spazio di incontro, ascolto e sostegno reciproco, guidati dalla psicologa i genitori condividono e si confrontano per alleviare le fatiche e le preoccupazioni dell’essere genitori.

 

Stasera che sera

 Serate condotte da esperti durante le quali vengono affrontati  inerenti lo sviluppo del bambino .

 
Corsi

Periodicamente si organizzano corsi e laboratori esperienziali condotti da esperti.

 

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