Il Girotondo

"Il bambino è un essere sociale"
Il metodo educativo

L’idea di bambino che ispira l’attuazione del nostro laboratorio di socializzazione “Girotondo” corrisponde a quella di un piccolo d’uomo socialmente competente e dotato di una propria individualità sin dai primi giorni di vita.

Infatti è noto come già durante l’allattamento, mamma e bambino instaurino delle proto-conversazioni, fatte di pause e di riprese, che evidenziano come il bambino sia orientato verso “l’altro” e sia quindi un essere socievole, capace di instaurare relazioni interpersonali.

È ampiamente dimostrato in numerosi studi come il bambino sia motivato a dare significato alle espressioni e situazioni se l’adulto attribuisce senso alle azioni e ai richiami del piccolo, permettendogli di introdursi in quella rete di significati che è la cultura e il vivere sociale.

È per questo che consideriamo il bambino una “persona in formazione”, che necessita non solo di cure fisiche, ma soprattutto di rapporti umani stabili e significativi che attivino le sue potenzialità di sviluppo.

Lo sviluppo infantile risulta infatti non solo un’impresa individuale del soggetto, ma anche un processo di “costruzione sociale”, un’interazione tra bambino, figure di riferimento, adulti e coetanei all’interno di un ambiente strutturato dagli adulti educatori.

Nel laboratorio di socializzazione Girotondo ci si assicura di garantire un’osservazione empatica ad ogni genitore e al proprio bambino, poiché solo in un clima sereno e in un contesto che garantisce continuità alle esperienze e ai vissuti, il bambino può permanere serenamente.

All’interno del gruppo sono garantite figure stabili di riferimento, che imparano a decodificare i gesti e le peculiarità di ciascun bambino, garantendogli quella sintonia affettiva e quella familiarità che sono le premesse indispensabili ad una proficua relazione.

Per il benessere dei bambini si cerca di custodire il legame privilegiato con la figura di riferimento all’interno del “sistema” di riferimento, sia attraverso la compresenza nella gestione del gruppo sia attraverso gli incontri di équipe dove ogni educatore socializza abitudini, bisogni e progressi dei singoli bambini.

Ai bambini viene garantita la stabilità affettiva anche con un’organizzazione per piccoli gruppi, che gli consente di condividere, socializzare e consolidare le relazioni con i pari, maturando un senso di appartenenza e permettendo inoltre all’adulto di osservare più da vicino desideri dei bambini, difficoltà e conflitti.

Allo scopo di ottenere una costante condivisione dell’esperienza nel laboratorio di socializzazione, gli educatori garantiscono la propria disponibilità ad effettuare colloqui individualizzati con le famiglie in ogni momento dell’anno.

La regia dell'educatore

Il laboratorio di socializzazione “Girotondo” è un ambiente (fisico e sociale) strutturato e pensato in modo da consentire a ciascuno lo sviluppo delle proprie potenzialità, nel rispetto dei propri ritmi e delle proprie attitudini.

A questo scopo si garantisce la presenza costante di personale in grado di operare “un’osservazione empatica” del bambino attenta e rispettosa di ogni sua espressione, che sia di richiesta, rifiuto, fatica o noia.

 

L’educatore compie quindi un costante lavoro di regia e di osservazione, perché in un ambiente conosciuto e organizzato il bambino possa costruire quel senso di sicurezza indispensabile allo sviluppo della propria identità.

Le attività del bambino

Il concetto di attività programmate in un ambiente organizzato si dilata se siamo consapevoli che i bambini da 1 a 3 anni sono sempre in attività perché il loro sensorio è stimolato su più piani contemporaneamente: quello del gusto, del tatto, dell’odorato, della vista, perché loro sono sempre impegnati nell’elaborare e comprendere ciò che accade intorno a loro.

Per questa ragione il progetto educativo non è mai rigido e lineare, precisando tempi, spazi e contenuti, bensì è un progetto che prende forma attraverso l’osservazione, la valutazione e la verifica e può essere continuamente ridefinito.

I bambini accolgono la proposta dell’educatore e possono avvalersene secondo il proprio livello di sviluppo, la propria fantasia e il proprio livello d’interesse.

Il gioco

La maggior parte del tempo di permanenza dei bambini al laboratorio di socializzazione “Girotondo” è dedicata al gioco (di imitazione, spontaneo, di costruzione), in un ambiente pensato per assecondare i bisogni e le preferenze del bambino, nonché liberare la fantasia e la creatività.

Le occasioni di gioco offerte al bambino sono strutturate in modo da introdurre con gradualità stimoli e offerte, costruire percorsi che rispettino i suoi tempi e le sue preferenze, evitare un atteggiamento didattico rigido, offrire materiale non strutturato per permettere di sperimentare le pluralità di sensazioni, percezioni, scoperte.

Gioco libero e attività guidate sono spesso contemporanei, al bambino è lasciata la libertà di parteciparvi o di ignorarle.

La ripetitività e la continuità nel gioco favoriscono nel bambino la sicurezza e la fiducia in se stesso, quindi l’educatore evita di intervenire per correggere, ma lascia la possibilità di provare senza ansie in merito al risultato.

I percorsi di lavoro

Tutti i percorsi di lavoro del laboratorio di socializzazione “Girotondo” sono espressi in forma ludica proprio perché il gioco è il modo più naturale di costruire i propri modelli di conoscenza e comportamento e riguardano le diverse aree di sviluppo.

 

Area sensoriale e della manipolazione

 

Obiettivi:           

  1. Impastare e manipolare aiutano a scaricare tensioni e aggressività, forniscono elementi di confronto e di comunicazione;

  2. Sviluppo del tatto, del gusto e dell’udito;

  3. Scoperta dei propri gusti personali (ciò che è piacevole e ciò che non lo è);

  4. Acquisizione del concetto pieno – vuoto, tanto – poco.

  5. Coordinazione oculo – manuale

           

Attività educative:

  1. Attività di manipolazione (farina gialla, semi, acqua, sabbia, impasti, pongo dido, pasta di sale, maizena, cereali, frutta e verdura…ecc.);

  2. Attività di travaso (acqua, farina pastina, semi, ceci, fagioli, materiale di recupero);

  3. Attività con la colla e la forbice, attacco e stacco;

  4. Attività di manipolazione con materiale di recupero per la costruzione di oggetti;

  5. Ascolto di musica e produzioni di suoni con l’ausilio di diversi strumenti (voce, corpo, strumenti musicali…ecc.).

 

Area grafico – pittorica

 

Obiettivi:

  1. Sperimentare la capacità di lasciare segni e tracce con materiali diversi;

  2. Sviluppo della fantasia e della creatività;

  3. Riproduzioni di tracce;

  4. Sviluppo della motricità fine;

  5. Coordinazione oculo – manuale.

 

Attività:

  1. Utilizzo di colori a dito, pastelli a cera, gessetti, pennarelli, impasti su diversi tipi di supporti e con diversi strumenti (mani, piedi, pennelli, spugnette, stoffe, tappi di sughero, legnetti…ecc.).

Area motoria

 

Obiettivi:

  1. Riconoscimento del proprio corpo;

  2. Riconoscimento e consapevolezza dell’ambiente e dello spazio;

  3. Motricità globale.

 

Attività:

  1. Disposizione degli arredi in modo da richiedere al bambino posture diverse;

  2. Disposizione dei percorsi motori all’interno ed all’esterno dell’ambiente con l’ausilio di varie strumentazioni;

  3. Drammatizzazione di storie e racconti (Storie giocate).

Area cognitiva e linguistica

 

​Obiettivi:

  1. Arricchire il vocabolario, imparare a rispettare il proprio turno e i tempi di silenzio e di ascolto;

  2. Sviluppo linguistico (linguaggio funzionale, pensiero narrativo);

  3. Sviluppo delle potenzialità mnemoniche e di attenzione;

  4. Sviluppo delle potenzialità di concentrazione e di costruzione dei giochi.

 

Attività:

  1. Letture di libri;

  2. Canzoncine e filastrocche;

  3. Gioco sonoro e vocale;

  4. Costruzioni di vario tipo e di varie misure;

  5. Incastri e puzzle sempre più complessi;

  6. Attività dell’infilare.

 

Area del gioco simbolico

 

Obiettivi:

  1. Riconoscimento ed interiorizzazione dei ruoli;

  2. Sviluppo della fantasia e creatività;

  3. Sviluppo sociale ed emotivo;

  4. Esternazione di paure e gelosie.

 

Attività:

  1. Predisposizione degli angoli della cucina, delle bambole, delle macchine, della tana, dei nascondigli;

  2. Utilizzo di travestimenti e gioco di ruolo (Facciamo finta di essere…);

  3. Gioco delle marionette.

 

Area dello sviluppo dell’autonomia

 

Obiettivi:                                                                                                                                     

  1. Acquisire fiducia nelle proprie capacità;

  2. Sperimentarsi in nuove situazioni attraverso un percorso;

  3. Riconoscere spazi, cose e persone;

  4. Imparare ad essere autonomi nella gestione di alcuni momenti.

 

Attività:

  1. Predisposizione del gioco e del riordino materiali in gruppo;

  2. Verbalizzazione delle singole azioni ed accompagnamento vocale nei diversi momenti della giornata;

  3. Sperimentazione di autonomie (spostarsi da uno spazio all’altro, riconoscere le proprie cose, togliersi e mettersi le calze, mettere la bavaglia, utilizzo del water, seguire le indicazioni dell’educatore…ecc.

Area dell’educazione musicale

 

Obiettivi:

  1. Favorire il benessere e l’autonomia nello sviluppo;

  2. Comunicare senza l’utilizzo del linguaggio verbale;

  3. Creare un clima positivo nell’ambiente educativo;

  4. Memorizzare brevi canti.

Attività:

  1. Giochi con strumenti, corpo e voce;

  2. Scoperta, conoscenza e riconoscimento di suoni esterni;

  3. Utilizzo di canti, filastrocche e giochi di voce ritmici.

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